Azienda Agricola Sacco - Prodotti Biologici

Agricoltura Biologica

Agricoltura Biologica

 

 


Sololio

 

 

 

Vino Biologico

 

 

 

 

Sciroppo uva

 

L'agricoltura biologica è un metodo di produzione che certifica e controlla tutte le fasi di produzione di un alimento, perché segue precise regole, questo metodo ricompone l'equilibrio dei cicli vitali naturali, i quali divengono fondamento dell'attività produttiva agro- zootecnica.

I nostri prodotti:

Sololio
Il Pigiatore
Sciroppo di uva
Gelatina di uva


Gli obiettivi del metodo biologico sono:
1. La produzione di alimenti sani di alto valore nutritivo;
2. Salvaguardare i prodotti alimentari (es. l'olio d'oliva") dai residui chimici diventa perciò un obbligo;
3. Risparmio energetico e utilizzazione di risorse rinnovabili;
4. Durevole e miglioramento della fertilità dei terreni;
5. Lavoro agricolo retribuito adeguatamente soprattutto agli agricoltori;
6. Miglioramento dell'impatto sociale ed ecologico;
7. Garantire controlli accurati che certificano la qualità del prodotto;
8. Effettuare una potatura equilibrata, per prevenire malattie vegetali spesso dannosi e letali; 9.Rispetto della natura in quanto essa è un dono prezioso che non si può duplicare.
10. Assaporare il vero colore, sapore, profumo, gusto, di prodotti sani, genuini, tipici e certificati.

In agricoltura biologica non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere). Alla difesa delle colture si prowede innanzitutto in via preventiva, selezionando specie rustiche e resistenti alle malattie, e intervenendo con tecniche di coltivazione appropriate, come, per esempio:
la rotazione delle colture (non coltivando consecutivamente la stessa pianta, ostacolando così da un lato l'ambientarsi dei parassiti, e dall'altro usando in modo più razionale e meno intensivo le sostanze nutrienti del terreno); la pianturnazione di siepi ed alberi (che, oltre a ricreare il paesaggio, danno ospitalità ai predatori naturali dei parassiti e fungono da barriera fisica a possibili inquinamenti esterni);
la consociazione (coltivando in parallelo piante sgradite l'una ai parassiti dell'altra).
I fertilizzanti sono naturali, come il letame opportunamente compostato; nell'agricoltura convenzionale dei mega-allevamenti industriali il letame è considerato un rifiuto, e costituisce un enorme problema: non c'è terreno a sufficienza per smaltirlo. In agricoltura biologica, invece, costituisce una ricchezza insostituibile in sostanze nutrienti per il terreno. Si usano anche altre sostanze organiche compostate (sfalci, ecc.) e sovesci, cioè incorporazioni del terreno di piante appositamente seminate, come trifoglio 0 senape.
In caso di necessità, per la difesa delle colture si interviene con sostanze naturali vegetali, animali, 0 minerali: estratti di piante (ad esempio il piretro, che deriva da una pianta erbacea), insetti utili che predano i parassiti, farina di roccia 0 minerali naturali (come il rame e lo zolfo) per correggere struttura e caratteristiche chimiche del terreno o per difendere le coltivazioni dalle crittogame, ecc.

L'agricoltura biologica è l'unica forma di agricoltura controllata in base a leggi europee e nazionali. Non sono controllate, infatti, né l'agricoltura convenzionale né l'agricoltura integrata. Nel biologico non ci si basa su dichiarazioni dell'azienda, ma su un Sistema di Controllo uniforme in tutta l'Unione Europea e stabilito, sia per la coltivazione delle piante che per l'allevamento degli animali, da appositi regolamenti della Comunità europea. L'azienda che vuole avviare la produzione biologica notifica la sua intenzione alla Regione e a uno degli organismi di controllo autorizzati (nove in tutta Italia).
L'organismo procede alla prima ispezione con propri tecnici specializzati, che esaminano l'azienda e prendono visione dei diversi appezzamenti, controllandone la rispondenza con i diversi documenti catastali, dei magazzini, delle stalle e di ogni altra struttura aziendale. Se dall'ispezione emerge il rispetto della normativa, l'azienda viene ammessa nel sistema di controllo, e awia la conversione, un periodo di disintossicazione del terreno che, a seconda dell'uso precedente di prodotti chimici e delle coltivazioni, può durare due o più anni.
Solo concluso questo periodo di conversione, il prodotto può essere commercializzato come di produzione biologica.
L'organismo provvede a più ispezioni l'anno, anche a sorpresa, e preleva campioni da sottoporre ad analisi. Solo le aziende controllate da organismi autorizzati possono definire le loro produzioni come provenienti da agricoltura biologica.

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Link di particolare Interesse:

http://www.aiab.it

http://www.politicheagricole.it/PRODUZIONE/AGRIBIO/HOME.ASP

http://www.greensite.it

 

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